Viaggiando tra sapori sorprendenti e stellati

Quando prenoti una cena stellata e ti trovi catapultato in un’esperienza di sensi, consapevolezze ed emozioni

Elisa F.

In Val Seriana, non troppo lontano dalle cittadine più conosciute come Clusone, si trova il comune sparso di Oltressenda Alta con sede comunale nel paese di Nasolino, e nella montagna circostante, puoi provare un ristorante da favola.

Prima di pranzo o cena, non dimenticare di visitare il borgo di Nasolino perchè è come essere catapultati indietro nel tempo…resterai incantato dalla fontana nell’abbeveratoio che ti accoglie subito all’entrata sud del paese ( parcheggia sulla sinistra appena dopo la curva dove c’è la fermata del bus, l’entrata al paesino la trovi sulla destra) , dalle residue facciate affrescate, dalle casette e le scoscese scalinate in pietra.

Poi dalle fine del paese, dopo pochissimi km in auto salendo verso Colle Palazzo e arriverai a Contrada Bricconi.

Un suggerimento: se hai voglia di camminare, puoi arrivarci anche a piedi, il percorso è tutto in saluta ma si tratta di meno di 3 kmuna passeggiata piacevole e lontano dal caos.

Arrivati a Contrada Bricconi la sensazione è quella di andare a trovare i nonni che abitano in campagna.

Ti accoglie un piccolo borgo composto da qualche casa, curatissimi orti e serra, un gatto che passeggia sornione e la stalla delle mucche che forniscono il pregiato latte con cui Contrada Bricconi produce dei formaggi gustosissimi.

Il ristorante all’interno dell’agriturismo, è quasi nascosto, come ancora una volta con l’idea di entrare a casa dei nonni ma ad accoglierti ci sono ragazzi e ragazze giovani che fanno della loro gentilezza e competenza un biglietto da visita non scontato.

Io e mio marito abbiamo prenotato una cena in occasione del nostro anniversario di matrimonio e abbiamo capito subito che non si sarebbe trattato di fare una buona cena ma di vivere un’esperienza culinaria e non solo.

Siamo stati accolti con una bevanda calda a base di succo di mele dove a lungo hanno macerato foglie di mais…un sapore avvolgente che sa di casa… e a seguire abbiamo visitato la contrada tra orti e serra.

In modo accogliente e avvolgente è stata introdotta la filosofia aziendale dove ecosostenibilità, km 0, riutilizzo di tutte le materie prime, valorizzazione del territorio e del lavoro di allevatori e contadini della zona, sono il biglietto da visita di giovani imprenditori che hanno dato vita a un progetto attuale, piacevole, di valore storico ambientale oltre che culinario.

Il menù è fisso con 10 portate scelte dallo Chef Michele Lazzerini ( sous- chef del tristellato Sant Hubertus) e una vasta carta di vini, sempre del territorio.

Un prezzo importante, non proprio popolare ma sicuramente un’esperienza che vale la pena di vivere, almeno una volta.

Perchè?

Perchè non capita tutti i giorni di pranzare tra le mura spesse di un borgo medioevale, immersi nel silenzio e nella natura gustando una cucina stellata con gusti, consistenze, abbinamenti azzardati ma vincenti.

Contrada Bricconi è stata insignita della stella verde Michelin, riconoscimento assegnato dalla Guida Michelin per premiare ristoranti particolarmente virtuosi per la loro sostenibilità non solo per la cucina ma anche per il loro impegno nella preservazione dell’ambiente e l’uso di prodotti stagionali e locali.

Lo scoprirete nei piatti sorprendenti come lo spiedino di lumache caramellate, il pane cotto a legna con burro d’alpeggio a doppia centrifuga, la tartare di coniglio con zabaione di uovo ( quella che vedi nella foto), il gelato all’aglio nero…solo per citare alcuni piatti…

Ogni piatto è raccontato con grazia e sorriso e con la possibilità di scegliere con quale posata gustarlo…( in alcuni casi suggerito di usare le mani…proprio come farebbe la nonna!)

Ogni piatto si gusta con tutti i sensi: vista, olfatto, tatto, udito e ovviamente gusto!

Talvolta sono stata titubante al primo assaggio, per esempio la tartare di coniglio mi ha accolto dubbiosa, ma alla fine della portata ne apprezzi il valore… un po’ come succede a chi non è abituato a mangiare ostriche che al primo assaggio di solito non riscontrano feedback positivi e poi diventano il piatto preferito.

Insomma tutto ti sorprende piacevolmente e mai ti immagineresti un posto così particolare in un angolo d’Italia cosi’ sperduto …

Chissà se sarà proprio Contrada Bricconi ad essere uno dei pilastri per la rivalutazione di questa zona di montagna tranquilla e accogliente.

Sperando che non si trasformi in overturism ma mantenga l’autenticità che ha oggi!

Viaggia con me…

A presto!

Elisa

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